Un appartamento progettato attorno alle passioni analogiche del proprietario
Torino | Progetto di interni
Nel quartiere Santa Rita, un appartamento prende forma in un gioco colto di volumi, colori e falegnameria su misura. Questo è il progetto di una casa che racconta la personalità e le passioni di chi la abita.
Il cuore pulsante della casa è la zona living, un ambiente fluido dove le piastrelle all’ingresso cedono il passo al calore del parquet in rovere chiaro. L’essenza del legno si ritrova nella maestosa scaffalatura a tutta parete: non un semplice mobile, ma un’intelaiatura ritmica che alterna pieni e vuoti, ante a ribalta e vani a giorno, per accogliere una collezione di libri che sembra voler colonizzare ogni angolo della casa. Questa struttura integra perfettamente un volume color mattone che funge da perno visivo e funzionale: se da un lato fa da testata per il divano in velluto blu, dall’altro rivela l’anima “analogica” del proprietario con un archivio dedicato ai vinili, pronti per essere suonati in un angolo che invita all’ascolto. Il medesimo volume diventa colonna trovando la soluzione a una richiesta specifica del cliente: creare un vano “segreto” per giacche e scarpe che risolve con discrezione l’accoglienza. La finestra a nastro, posizionata nella parte alta della libreria, permette alla luminosità del soggiorno di scivolare fin dentro il bagno della camera da letto, nobilitando un ambiente di servizio con un raggio di luce naturale. Nella casa, riferimenti alla cultura pop e al territorio fanno capolino ovunque: dalla stampa della Mole Antonelliana in cucina ai cataloghi d’arte che celebrano le avanguardie, come quelle di Fernand Léger, adagiati su una mensola. Spostandosi verso la zona cucina, il rigore delle basi grigio fumo è stemperato dai pensili in legno e da una penisola che invita alla colazione lenta. Qui, i richiami cromatici sono puntuali: le sedute rosse richiamano i dettagli del living, mentre le lampade a sospensione sferiche e coniche aggiungono un tocco modernista. Da qui, a dominare la scena è una decorazione murale che dalla cucina accompagna verso il tavolo da pranzo: forme astratte nei toni dell’ocra, della terra bruciata e del ceruleo dialogano con gli elementi architettonici, trasformando una semplice parete di passaggio in un’opera d’arte site-specific.
Se il living è un’esplosione di energia, la camera da letto vira verso un’atmosfera più silenziosa. Qui, la passione per la lettura non si ferma: le armadiature a muro color corda abbracciano un vano in legno che funge da nicchia decorativa, un piccolo palcoscenico per i libri della sera e per il verde delle piante, elemento organico che ammorbidisce le linee in ogni stanza. La palette si fa più soffusa, prediligendo i toni del verde e della terra, con un tocco di blu elettrico affidato a un cassettone, anche esso progettato su misura. Un ritratto vibrante dell’iconico Maradona aggiunge un guizzo di personalità, segno di un proprietario che sa mescolare con ironia l’eleganza sabauda con i grandi miti contemporanei.
Ogni dettaglio, dai tessuti ai punti luce, concorre a un’armonia razionale che trova la sua chiusura nei bagni. In quello principale dominano le tonalità terrose, dove una griglia di piastrelle di color lana fa da sfondo a un lavabo a bacinella in argilla Raku, tornito a mano e di colore ambra: un richiamo cromatico finale ai volumi del living, la chiusura di un cerchio progettuale dove la materia definisce lo spazio e le necessità quotidiane ne dettano la forma.
Foto: Marco Tacchini